Lorenzo Scupoli

 Nato a Otranto, 1530 circa – Morto a Napoli, 28 novembre 1610

 E' molto difficile fornire dati precisi circa i primi quarant'anni di vita di Lorenzo, vero nome Francesco. La sua nascita, avvenuta ad Otranto, è databile intorno al 1530.
Nel pieno della sua maturità, affascinato dalla comunità dei teatini di S. Paolo Maggiore di Napoli, decise di entrare a far parte dell'Ordine dei Chierici Regolari fondato, nel 1524, da S. Gaetano da Thiene. Il 4 giugno del 1569 fu accolto fra i teatini e cominciò il noviziato il 1° gennaio successivo, guidato da Andrea Avellino, successivamente santificato, e da padre Girolamo Ferro. Nel 1571, conclusa la fase di preparazione, cambiò il nome di Francesco con quello di Lorenzo.
Nel 1574, dopo aver ricevuto il suddiaconato per la Pentecoste e il diaconato, fu trasferito a Piacenza, dove ritrovò il suo maestro e la sua guida spirituale, padre Andrea. Nel Natale del 1577, in questo borgo, fu ordinato sacerdote. Qualche anno più tardi, Lorenzo, fu destinato alla casa di S. Antonio di Milano e, nel 1581, alla casa di S. Siro di Genova. In questa città, ancora minata dagli effetti dell'epidemia del 1579, assistette i malati e consolò gli infermi.
Ma la vita riservò a questo santo uomo un cammino difficile e ricco di umiliazioni. Infatti, nel 1585, accusato dal Capitolo generale del suo ordine di un presunto delitto, fu condannato alla pena carceraria per un anno e, privato dall'esercitare ogni ministero sacerdotale, fu ridotto alla categoria dei fratelli laici. Il motivo per il quale egli fu punito così severamente è ancora oggi un mistero; numerose testimonianze di vari studiosi lo ritennero vittima di una grave calunnia. Tuttavia, lo Scupoli, accettò la dura pena con rassegnazione e umiltà, e ciò fece di lui un esempio di alte virtù.
Nel 1588, lasciò Genova per trasferirsi a Venezia. L'anno successivo venne pubblicato da una stamperia veneziana un libricino dal titolo "Combattimento Spirituale", scritto da Lorenzo ma attribuito per molti anni ad altri autori. Questo testo ebbe un grande successo, oltrepassando i confini italiani, e vantò diverse edizioni (60 fino al 1610) dopo la prima. Il 19 dicembre del 1610, a Bologna, uscì, finalmente, un'edizione con il suo nome.
Intanto, nel 1958, fu trasferito alla casa di S. Paolo Maggiore di Napoli. Nel 1608 assistette alla morte di Andrea Avellino, suo fratello spirituale e amico, commosso e addolorato dal distacco forzato. Due anni dopo, in seguito ad una delibera del Capitolo dell'ordine, venne riabilitato al suo consueto esercizio, ma, nello stesso anno, ammalatosi gravemente, morì.
La sua esistenza fu interamente dedicata alla vita interiore e la sua figura e il suo operato spronarono molte anime desiderose di conseguire la perfezione spirituale. Lorenzo fu un uomo intelligente, di aspetto austero ma sereno, dal portamento educato e nobile, ma dal fisico debole e sofferente.

-